Senza diritti, senza lavoro, senza casa, senza educazione e senza servizi sanitari. Questa è la condizione divenuta oramai permanente di un intero popolo emarginato in tutto il continente, quello dei rom. I cosiddetti nuovi ebrei, oggi sono al centro della giornata internazionale per i Rom e Sinti, il 'Romano Dives', in ricordo del primo storico congresso mondiale Rom tenutosi nel 1971 vicino Londra, che vide riuniti intellettuali e politici di origine rom in rappresentanza di vari paesi europei.
In quell'occasione si decise di adottare la bandiera rom e l'inno internazionale 'Dijelem Dijelem', oltre all'importante decisione di autoidentificarsi attraverso l'etnonimo Rom e di rifiutare ogni eteronimo negativo, come il termine 'Zingaro'.
La presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, ha ricevuto stamane a Montecitorio una delegazione di giovani rom, “ragazzi dai 14 ai 26 anni che rappresentano – come spiega il presidente dell’ “Associazione 21 luglio” – l’eterogeneità delle comunità rom in Italia, tra le problematiche che vivono e i desideri che nutrono”.