E’ diventata un’informazione sempre verde quella dell’aumento della disoccupazione nell’Europa della crisi economica. Continuano a rincorrersi le notizie sulle aziende che chiudono e le dichiarazioni di economisti e politici che cercano di trovare il filo della matassa. A ricordarci che viviamo nella più grave crisi economica mai vista dopo quella del ’29, oggi è la Bce, la Banca centrale europea che nel bollettino mensile segnala come negli ultimi tre mesi del 2012 la disoccupazione nell’area euro ha raggiunto livelli senza precedenti e peggiorerà nel primo trimestre di quest’anno.

Il rapporto della Bce riecheggia l’allarme lanciato ieri dal Fondo Monetario internazionale , che ha definito “intollerabile” la presenza in Europa di 200 milioni di disoccupati.

Anche sul fronte dei consumi, dopo che nel quarto trimestre del 2012 sono diminuiti dello 0,4% sul periodo precedente, la Bce ritiene che "la spesa rimarrà debole".

Dalla Banca centrale europea arriva l’esortazione ai governi affinché agiscano e in fretta, attraverso “riforme strutturali a livello nazionale e rafforzino la governance dell'area dell'euro, ivi compresa la realizzazione dell'unione bancaria”.

Dal numero uno dell’Eurotower giungono anche le rassicurazioni per i paesi più in difficoltà come l’Italia. Mario draghi assicura che la politica monetaria "resterà accomodante finché necessario".