Il governo siriano sta massacrando il suo popolo. E’ questo il bollettino di guerra che arriva dalla denuncia di Human Rights Watch, l’organizzazione non governativa internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani. Nell’immobilismo del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e di tutta la comunità internazionale la popolazione siriana è vittima di crimini di guerra come dimostrano le immagini diffuse da Human Rights Watch, che per la prima volta riesce a documentare gli attacchi aerei compiuti pressochè quotidianamente dal Syrian Air Force. Assad uccide ogni giorno il suo popolo e nessuno si muove a due anni dall’inizio della carneficina che ha ammazzato circa 100 mila persone.

L’organizzazione internazionale di tutela dei diritti umani pubblica oggi un report di 75 pagine intitolato “Morte dai cieli: attacchi aerei indiscriminati e deliberati contro i civili”, che documenta i crimini di guerra che stanno avvenendo in Siria con attacchi contro forni, ospedali e altri obiettivi civili.

Le ultime notizie dalla Siria parlano di almeno 150 persone, 48 delle quali civili, morte ieri nei combattimenti.Tra loro anche tre bambini. In 51 hanno perso la vita nella provincia di Daraa, nel sud. Si tratta di 26 civili, 16 ribelli e 9 membri delle forze del regime. “Questi attacchi aerei illegali uccidono e feriscono molti civili e diffondono distruzione, paura e confusione, ha detto Ole Solvang di  Human Rights Watch.