Il Ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha fatto la sua scelta politica, aderendo al Partito Democratico.Si tratta di un'adesione forte, talmente forte che già si rincorrono speculazioni su di un'eventuale segreteria del partito. Si, perché in questa fase di buio politico Barca potrebbe essere in grado di riunificare le due anime del Pd, quella bersaniana e quella renziana, guadagnando anche le simpatie di Sinistra, ecologia e libertà.
Fabrizio Barca invita i leader politici della sinistra italiana a confrontarsi sul manifesto politico pubblicato sul web dallo stesso ministro. Si tratta di una cinquantina di pagine, contenenti le linee guida per il restyling
del concetto di partito nell'Italia contemporanea. Un nuovo partito - si legge nel documento - rigorosamente separato dallo Stato.
Dopo aver espresso le sue idee sulla struttura del partito, sull'idea di buon governo e sull'utilità della rete, un buon viatico di confronto che non deve sostituirsi ai partiti, Barca elenca dodici punti fondamentali denominati convincimenti comuni a un partito di sinistra. Dodici punti ancorati alla Costituzione italiana, che dovrebbero favorire "un sentire e un linguaggio comuni necessari a sollecitare la partecipazione e a lavorare efficacemente sul che fare".
Nuova carne al fuoco per il Partito Democratico, un ingresso le cui conseguenze sono ancora tutte da scoprire, a partire dalle reazioni di Bersani, e Renzi.