"Sono in piedi accanto ai loro corpi.Morti. Vado in bagno. Devo lavarmi. Apro a manetta l'acqua calda, tengo la testa bassa. Fisso le macchie sul dorso delle mani. E' sangue. E' il sangue di mio padre. E' il sangue di mia madre. Ci è schizzato sopra, sulle dita."
E' tornato oggi in libertà, Pietro Maso, che nel 1991 uccise brutalmente i genitori, con la complicità di amici. E queste parole sono contenute nel libro "Il male ero io", libro autobiografico dell'omicida veronese. L'omicidio scosse l'opinione pubblica per la particolare efferatezza: Maso e i suoi amici si accanirono sui corpi dei genitori, martoriandoli per oltre cinquanta minuti con tubi e padelle. Maso stesso cercò di soffocare la madre con l'ausilio di una busta di nylon. Nel 2008 a Maso era stata concessa la semilibertà, ed aveva cominciato a lavorare presso una ditta di assemblaggio computer. A Prenderlo oggi le due sorelle, Laura e Nadia, ed un uomo.
Maso, oggi quarantunenne, dichiara di aiutare molti giovani che gli scrivono dicendo di voler commettere delitti analoghi. Maso, stando alle sue dichiarazioni, li invita a ricucire i rapporti. Il libro, che uscirà domani, non si limita a descrivere la tragica notte del '91, ma testimonia la redenzione di Maso e il suo avvicinamento alla fede.