Mentre sfila per le strade di Roma con carriola in mano, il Messaggero questa mattina lancia la notizia che il Sindaco della città terremotata, che chiede al governo i fondi per la ricostruzione, è indagato per voto di scambio.
La procura della Repubblica dell'Aquila avrebbe aperto un fascicolo sul documento, uscito a pochi giorni dal voto delle scorse amministrative, in cui l'allora uscente e candidato sindaco Cialente metteva nero su bianco il presunto accordo tra Pd e i finiani in uno scambio di mail con i coordinatori regionali di Fli Daniele Toto e Silvio Paolucci, per ottenere appoggi politici in cambio di incarichi in posti di comando al Comune e nelle municipalizzate. L'accordo poi non ci fu, tanto che i finiani non appoggiarono ufficialmente nessuno al ballottaggio.
Il primo cittadino dell'Aquila ha detto di non capire dove sia il reato e ha aggiunto: Gli apparentamenti sono previsti della legge. E' chiaro che si fanno sulla scorta di un discorso: chi va al governo di una città lo esercita attraverso gli assessorati”.
Questo invece il commento di Enrico Verini, consigliere comunale di Fli.