Da “Affinità e divergenze fra il compagno Togliatti e noi – Del conseguimento della maggiore età” all' “Epica Etica Etnica Pathos”, a numerosi altri album capolavori, torna a far parlare di sé uno dei padri del punk italiano, Giovanni Lindo Ferretti. L'ex frontman dei CCCP presenta il suo nuovo lavoro discografico intitolato “Saga, il canto dei canti. Opera equestre”. Un nuovo progetto punk per uno degli artisti più apprezzati e controversi della storia, punto di riferimento per la musica alternativa in Italia, l'uomo che dal palco si è ritirato nel suo paese natale, Collagna in provincia di Reggio Emilia, traduce il suo ritorno alle origini in musica e rappresentazione.
Dopo gli studi e dopo aver lavorato cinque anni come operatore psichiatrico, Giovanni Lindo Ferretti decide di abbandonare l'Emiliae di viaggiare per l'Europa. A Berlino incontra Massimo Zamboni, con il quale nel 1982 fonda i CCCP Fedeli alla linea, ampiamente considerati uno dei più importanti gruppi Punk degli anni ottanta in Italia. Scioltisi nel 1990, nel 1992 sempre con Massimo Zamboni ed assieme al nucleo dei primi Litfiba, fonda invece il Consorzio Suonatori Indipendenti (CSI), scioltosi nel 2000. Con alcuni ex-componenti dei CSI (Giorgio Canali e Gianni Maroccolo), Ferretti fonda i PGR (Per Grazia Ricevuta) direzionandosi soprattutto verso la musica sperimentale. Con L'uscita nel 2009 dell'album Ultime notizie di cronaca i tre dichiarano lo scioglimento del gruppo
Dal primo Ferretti, attivista di Lotta Continua all'ultimo, cattolico ammiratore della figura dell'ex papa Benedetto XVI, la sua figura è tra le più controverse dello scenario artistico italiano. Cambia la sua forma, ma non la sostanza del suo essere, riprendendo la canzone dei CSI “Forma e sostanza” dall'album “Tabula Rasa Elettrificata” del 1997.