521 voti per Franco Marini, seguito da Stefano Rodotà con 240. Oltre 100 voti di dissenso tra schede nulle e bianche. E' ancora lontana la soglia dei due terzi di preferenze, richiesta per nominare il successore di Giorgio Napolitano. Fumata nera dunque per la prima votazione di questa giornata. Duro colpo per l'accordo pd-pdl che va in frantumi. Alla seconda votazione il Partito Democratico voterà scheda bianca, lo hanno stabilito gli uffici di Presidenza dei gruppi parlamentari democratici di Camera e Senato. Prende tempo la Lega che annuncia la sua assenza per la seconda e terza votazione. L'intenzione è di riprendere al quarto
scrutinio con le idee più chiare. Mentre nell'aula della Camera si procede alla
nuova votazione per la scelta del Presidente della Repubblica, in Piazza Montecitorio non mancano scene di protesta. C'è chi urla inciucio e chi chiede il cambiamento e c'è anche chi, esasperato, accusa i politici di essere come dei fiammiferi spenti da buttare via, inutili.