Un braccialetto bianco come simbolo dell'impegno preso contro la corruzione. Così si sono presentati alla prima assemblea svoltasi a Palazzo Madama i parlamentari di Riparte il futuro contro la corruzione. 300 di loro di diverso colore politico hanno sottoscritto gli impegni della campagna promossa da Gruppo Abele e Libera.

276 parlamentari, eletti tra gli 878 candidati, circa il 30%, hanno aderito agli impegni di trasparenza chiesti da Riparte il futuro.

Ai neo parlamentari si aggiungono gli oltre 160 mila cittadini che in poco più di un mese hanno firmato la petizione per ottenere una politica capace di agire con forza contro la corruzione.

Al centro dell'assemblea gli interventi di personaggi come don Luigi Ciotti, presidente di Libera e fondatore di Gruppo Abele, la presidente della Camera Laura Boldrini, Alberto Vannucci, professore di Scienza Politica dell’Università di Pisa e il presidente del Senato Pietro Grasso.

L'impegno dei parlamentari che hanno aderito alla campagna anti-corruzione è stato in fase elettorale a rendere trasparente la propria candidatura e, una volta eletti, a modificare l’articolo 416 ter del Codice Penale sullo scambio elettorale politico-mafioso, entro 100 giorni dall’insediamento in Aula. Vedremo cosa riusciranno a fare i 300 braccialetti bianchi.

Lisa D'Ignazio