Si continua a parlare della proposto del Ministro Cecile Kyenge per l'applicazione dello ius soli in termini di cittadinanza. Proposta questa che ha scatenato reazioni da ogni parte politica. Anche il Presidente del Senato Pietro Grasso ha detto la sua. Si allo ius soli, ha dichiarato il Presidente, ma con regole molto precise. "Sullo ius soli io porrei dei temperamenti a questo diritto: il pericolo e' che il nostro Paese vedrà arrivare tante cittadine che vengono a partorire in Italia pur di avere la cittadinanza. Bisogna stare attenti". L'idea del Presidente del Senato è quella di uno ius soli con requisiti, ad esempio il soggiorno di un genitore da almeno 5 anni, o che il minore frequenti la scuola. Insomma, giusto dare la cittadinanza a chi condivide il nostro modo di vivere, la nostra cultura e tradizioni come indubbiamente accade per molti ragazzi nati e cresciuti qui. Frena così gli entusiasmi del Ministro per l'Integrazione che ha trovato invece nella Presidente della Camera Laura Boldrini una fervida alleata.
Intanto l'intera squadra di governo si ritirerà per 24 ore tra Domenica e Lunedì presso l'abbazia di Spineto, in Toscana per programmare e conoscersi. Ognuno paga per sé specifica in un tweet il Premier Enrico Letta. Ventiquattr'ore di faccia a faccia, di convivenza forzata per dare alla squadra la chimica giusta. Obiettivo fare il punto sulle prossime mosse da intraprendere.