Bolzaneto: dal luglio del 2001 questo nome indica un luogo di tortura e violazione dei diritti umani. A Bolzaneto si trova una caserma del reparto mobile della Polizia di Stato, che durante il G8 di Genova del 2001 divenne centro per l'identificazione dei manifestanti fermati nel corso dei disordini avvenuti durante il vertice del G8.
Secondo l'accusa "In quella caserma furono compiute violenze, soprusi fino alla negazione dei diritti umani". Ora, l'ultima vicenda giudiziaria dei fatti di Genova arriva in Cassazione. Davanti alla Quinta sezione penale si è aperta alle 10 di questa mattina la tre giorni di udienze sulle violenze alla caserma: 44 gli imputati, tra poliziotti, carabinieri, agenti della polizia penitenziaria e medici. La Corte d'Appello di Genova il 5 marzo 2010 aveva dichiarato la responsabilità civile di tutti. Ma solo in sette hanno subito anche una condanna penale, con pene variabili tra uno e tre anni. Tutti gli altri sono stati salvati dalla prescrizione, la quale sarebbe stata impedita se l'Italia avesse introdotto nel suo sistema penale il reato di tortura, come prevede la Convenzione ONU contro la Tortura del 1984.
Secondo il rapporto dell'ispettore Montanaro, frutto di un'indagine effettuata pochi giorni dopo il vertice, nei giorni della manifestazione, transitarono per la caserma 240 persone, di cui 184 in stato di arresto, 5 in stato di fermo e 14 denunciate in stato di libertà, ma secondo altre testimonianze di agenti gli arresti e le semplici identificazioni furono molte di più, ossia quasi 500.
I pubblici ministeri al processo contro le forze dell'ordine riguardo ai fatti della caserma Bolzaneto riferirono di persone costrette a stare in piedi per ore e ore, fare la posizione del cigno e della ballerina, abbaiare per poi essere insultati con minacce di tipo politico e sessuale, colpiti con schiaffi e colpi alla nuca ed anche lo strappo di piercing, anche dalle parti intime. Molte le ragazze obbligate a spogliarsi, a fare piroette con commenti brutali da parte di agenti presenti anche in infermeria.
Secondo Amnesty international a Bolzaneto è avvenuta “La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”.
Lisa D'Ignazio