Giuseppe Dominjianni è un padre alle prese con una società piena di pregiudizi che non riconosce la disabilità del figlio Fabrizio. Giuseppe non sopporta l'idea di vedere il figlio (con un leggero ritardo mentale) emarginato e rinchiuso in casa. non accetta di vedere irrealizzate quelle leggi che premiano la solidarietà e il protagonismo delle persone "svantaggiate".