Fabrizio Saccomanni, ministro dell'economia parla con i giornalisti al termine della riunione dell'eurogruppo, dove il ministro ha dovuto illustrare ai suoi colleghi le priorità del governo in materia economica e  rassicurarli sul rispetto degli impegni presi dal governo Monti. Il rispetto quindi dei vincoli del deficit, che non sforerà più il 3%, e rispetto degli impegni a fare le riforme per rilanciare la crescita che si fatica a vedere. Ma l'Italia non fa alcuna mossa per ora, a parte assicurare che completerà i compiti che l'Europa le ha assegnato l'anno scorso. Il nuovo governo non si muove perché aspetta prima che la Commissione Ue decida se chiudere o meno la procedura per deficit eccessivo, e lo farà il 29 maggio, accompagnando il verdetto con una serie di «raccomandazioni» che il Paese dovrà rispettare per non finire di nuovo sotto la lente di Bruxelles