La previsione deriva dal semplice buonsenso: se la nostra zona è stata colpita da terremoti in passato, è prevedibile che prima o poi il terremoto tornerà. In forma più rigorosa, esistono metodi statistici, basati sulla storia sismica della regione e sullaconoscenza delle grandi strutture tettoniche, che esprimono lo stesso concetto in termini di“probabilità di ricorrenza” per eventi di diverse classi di severità per diversi intervalli di tempo: in
pratica, se vi collegate sul sito del Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti (GNDT).
Esistono però metodi (come quello di Giuliani) che permettono di dare indicazioni sull’avvicinarsi di un terremoto studiando i cosiddetti “fenomeni precursori”. Moltissimi di questi fenomeni sono stati utilizzati empiricamente dai nostri avi, e talvolta hanno dato risultati corretti: maestri in questo sono i cinesi, che vantano la memoria sismica più lunga e completa del mondo. questo proposito vale la pena di aprire una parentesi che ritengo emblematica: insieme a varie credenze e cronache folleggianti che spesso si ritrovano nelle antiche cronache religiose tipo “venne un vento caldo quale non se ne era mai sentito uguale, e poi piovve per tre giorni come se Dio
volesse castigare gli Uomini, ed infatti la notte scoppiò il terremoto”, è luogo comune affermare che alcuni animali domestici siano in grado di avvertire l’approssimarsi di una scossa ed inizino improvvisamente ad agitarsi. Per molti anni la scienza ufficiale ha ignorato con una certa sufficienza queste credenze popolari, malgrado in Cina abbiano dato risultati eccellenti, ritenendole poco più che superstizioni. Negli anni
60, tuttavia, sono iniziate una serie di monitoraggi sistematici del campo magnetico terrestre ed in corrispondenza di grandi terremoti sono state osservate (grazie soprattutto a ricercatori greci) significative variazioni del campo magnetico locale, dovute all’effetto piezoelettrico dello sforzo tettonico che si accumula in maniera anomala sulle rocce prima dell’evento sismico.
Ebbene, molti uccelli e pesci (tra cui il pesce-gatto, che per i cinesi incarna giustappunto lo spiritodel terremoto) possiedono piccoli ricettori magnetici: è una facoltà che hanno sviluppato per lanecessità di orientarsi nel corso delle lunghe migrazioni. Si è potuto appurare sperimentalmente che questi animali manifestano disagio e comportamenti anomali se sottoposti a campi magnetici
artificiali, di intensità paragonabili a quelle osservate nei grandi terremoti