La città di Genova si è fermata davanti ad un dolore inimmaginabile, che non conosce tregua. Ieri giornata del ricordo e dell'ultimo saluto a Genova, dove all'interno della cattedrale di San Lorenzo si sono svolti i funerali di Stato delle otto vittime della tragedia avvenuta al porto. Il 7 maggio scorso la nave Jolli Nero, forse per un'avaria, ha abbattuto la torre di controllo. Migliaia di persone e un lungo applauso hanno accolto sul sagrato della cattedrale l'arrivo dei carri funebri con i feretri delle vittime. Dopo l'applauso sulla piazza è calato il silenzio, nel dolore e nel ricordo. I feretri, avvolti nel tricolore, sono stati portati in chiesa a spalla. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è giunto nella cattedrale di San Lorenzo per presenziare ai funerali.Prima della cerimonia, il Capo dello Stato ha voluto incontrare in sagrestia i familiari delle vittime, con l'arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco. In precedenza erano giunti, tra gli altri, la presidente della Camera, Laura Boldrini, e il ministro della Difesa, Mario Mauro. 

Anche Papa Francesco si è unito al dolore dei familiari a cui ha inviato un telegramma, letto durante i funerali di Stato.

Sono ancora senza esito le ricerche dell'ultimo disperso, il Sergente della Guardia Costiera, Gianni Iacoviello, 33 anni, la nona vittima della tragedia. La task foce di sommozzatori sta operando senza sosta ad una profondità di otto metri alla ricerca della salma del sottufficiale spezzino.

Oriana Corsi