Dal 2007, il 17 maggio di ogni anno si celebra la giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia. L'obiettivo della giornata è quello di sensibilizzare, promuovere e mettere in campo azioni di prevenzione per contrastare il fenomeno dell'omofobia. Alla vigilia della giornata indetta dall'Unione Europea, deuputati del Partito Democratico,Scelta Civica, Movimento 5 Stelle e Sel hanno presentato la proposta di legge contro l'omofobia. Questa rappresenta nel nostro paese una novità. La legge colmerà finalmente un vuoto di tutela che pone ancora l’Italia al di fuori della legalità costituzionale e del diritto dell’Unione Europea. I dati sull'omofobia sono allarmanti. Non si contano più episodi di violenza fisica e verbale che molte persone devono subire solo per un modo di essere. Esistono studi che confermano quello che già da tempo si sa, o meglio che si dovrebbe sapere, che l'omosessualità non è una malattia,"«Per l'omosessualità non c'è cura, perché non è una malattia. La cura invece c'è per chi ha avversione verso i gay, li rifiuta e si scatena con aggressioni verbali e fisiche contro di loro». Sono loro dunque i malati secondo il Professor Gessa. Anche a L'Aquila poco più di due mesi fa c'è stato un acceso scontro tra Arcigay e il consigliere comunale Giuseppe Ludovici. Una polemica che portò l'associazione a ricordare al consigliere che «non sono i gay ad essere malati, ma quelli necessitanti di cure psichiatriche e psicologiche sono gli omofobi».


Tutte le principali città italiane si preparano a celebrare la giornata mondiale contro l'omofobia con iniziative di ogni tipo. Anche L'Aquila parteciperà, grazie alla sezione aquilana di Arcigay, che ha organizzato per Venerdì 17 maggio,uno spettacolo teatrale alle ore 22 presso la sede dell'associazione in via duca degli abruzzi 1.

Oriana Corsi