“Mi hanno rubato l’aria pulita”, “mi hanno rubato la mensa scolastica”. Sono alcune delle scritte comparse oggi in diverse città d’Italia fra cui Roma e Milano, poste su sagome di bambini di cartone che denunciano la condizione dell’infanzia in Italia. La campagna, firmata Save the Children “Allarme infanzia”, è partita oggi e ha come obiettivo quello di accendere i riflettori sui dati emersi dal dossier dell’organizzazione  “L’isola che non sarà” insieme all’indagine "Le paure per il futuro dei ragazzi e genitori italiani". L’Italia si posiziona agli ultimi posti in Europa – peggio solo a Grecia e Bulgaria - per povertà di futuro di bambini adolescenti privati di speranza e opportunità.
Cosa è stato rubato alle nuove generazioni? Diritto all’istruzione, alla salute, al cibo, attraverso tagli ai fondi per il sociale e lafamiglia.
Non sono garantiti per il 29% dei bambini sotto i 6 anni cibo, vacanze, sport, libri, mensa e rette scolastiche. Un terzo dei bambini in Italia vive ai limiti della povertà, mentre il 23, 7% vive in una condizione di deprivazione materiale. Su 27 paesi dell’Unione europea l’Italia si posiziona ventiduesima per livello basso d’istruzione, con 28,7% tra i 25 e i 34 anni di ragazzi classificati nella dispersione scolastica, pari al 18,2% di under 25. E infine l’italia si colloca all'ultimo posto per tasso di laureati: il 20% dei giovani fra 30 e 34 anni, pari a 760.000. Infatti il 31 % dei genitori italiani dice di non poter pagare l’università ai propri figli.
Quello che denuncia Save the Children è una grave e pesante perdita di futuro per i giovani che nascono in Italia, i quali avendo meno opportunità dei colleghi europei rischiano di ripercorrere a ritroso la strada di emancipazione fatta dai loro padri e dalle loro madri.
Lisa D'Ignazio