Se la crisi ha alleggerito il carrello della spesa, tuttavia ha anche riportato italiani ed europei a ripensare al proprio modo di mangiare. Questa volta in maniera radicale. Cinque tonnellate di cibo destinate a raggiungere il grande mondo dei rifiuti sono state invece servite ieri a Torino in Piazza Vittorio, all’Eating City.

Eating City è un pranzo gratuito, ma anche un momento di riflessione sugli sprechi alimentari e sulla possibilità che possa esistere un altro consumo anche del cibo.

Sembra che non manchi proprio niente nella tavola di Eating City, un progetto che unisce cibo, salute, ambiente e affari. Una nuova filosofia di vita si può costruire anche a tavola. Lo hanno capito le  circa tremila persone che si sono ritrovate a Torino. Tra esse anche ospiti d’onore come Don Luigi Ciotti, presidente di Libera che ha tuonato: “Vorrei che ci fosse meno solidarietà e più diritti. E i diritti devono passare dalla dignità dell’uomo”. Una dignità che si può trovare solamente con un lavoro che non sia sfruttamento. Ciotti ha ricordato come nel settore agroalimentare molti immigrati lavorino in condizioni di semi-schiavitù e ha posto l’accento sugli ostacoli burocratici che frenano il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie”.

Lisa D'Ignazio