All’Italia mancano un milione e 700 mila posti di lavoro, più di quanto aveva detto recentemente la Cgil che ne aveva quantificati un milione e mezzo. Lo dice l’Ilo, l’organizzazione internazionale del lavoro che con il “Rapporto sul mondo del lavoro 2013” descrive a tinte fosche la situazione italiana.

Il nostro paese è tra quelli in cui la disoccupazione continua a crescere, siamo arrivati al 41, 9% secondo gli ultimi dati resi noti dall’Istat. Nel 2007 era del 6, 1 %.

Il rapporto sottolinea anche il diffondersi dell'occupazione precaria: il numero dei lavoratori precari ha raggiunto il 32% degli occupati nel 2012.

Per risollevare la situazione italiana l’Ilo suggerisce di puntare più su investimenti e innovazione che austerità e riduzione del costo del lavoro.

Se il presente non ci piace neppure il futuro sembra essere roseo. Entro fine 2014 la proiezione è di 205 milioni di disoccupati mondiali e il numero di quanti cercano lavoro senza trovarlo è stimato a 214 milioni entro il 2018. Per riportare l'occupazione ai livelli pre-crisi secondo l'Ilo sono necessari oltre 30 milioni di posti di lavoro a livello globale. Per l'Unione europea il "gap" complessivo è di ben 6 milioni di posti di lavoro. Secondo il rapporto, nei paesi avanzati i livelli occupazionali dovrebbero rivedere i livelli pre-crisi solo nel 2018.

Lisa D’Ignazio