“Imprenditori in mutande” non è solo una metafora. Ieri è diventata realtà quando un gruppo di imprenditori si è presentato in un sit-in letteralmente in mutande davanti a Montecitorio, sede di una politica che non li capisce.

Burocrazia e fisco sono diventati i due nodi da sciogliere al più presto prima che sia troppo tardi. Questa l'analisi fatta dagli imprenditori italiani dell'associazione “Io cambio” e Cobas imprenditori che chiedono l'immediata abolizione di Equitalia e il suo commissariamento nelle more, trasferendo il compito della riscossione delle imposte ai Comuni che invece hanno urgentemente bisogno di introiti. Questa la richiesta fatta da imprenditori di fronte ad una situazione divenuta esplosiva.

Solo negli ultimi 18 mesi 162 imprenditori si sono suicidati, perché finiti nella morsa di Equitalia. Dal 2009 al 2013 sono state 48.939 le imprese costrette a dichiarare fallimento. Negli ultimi 5 anni, circa 100mila case sono state messe all'asta per pignoramenti spesso legati a pretese fiscali ingiuste.

Il fisco oggi è diventato "uno strumento vessatorio impossibile da gestire - osservano gli imprenditori - così si aprono tre strade: fallire, delocalizzarsi andando all'estero, per chi può permetterselo, suicidarsi. Tutto ciò va contrastato. 

Lisa D'Ignazio