Anche gli immigrati fuggono dall'Italia. L'esodo della disperazione post-crisi colpisce gli imprenditori immigrati che in Italia per la prima volta dall'inizio della crisi iniziano a fare le valigie.

E' quanto è emerso dal rapporto del Cna “L’imprenditoria degli immigrati nel 2012”, a cura del Centro Studi Cna presentato ieri a Roma.

Nonostante la forte crescita rispetto al 2007 di circa 65 mila aziende in 4 anni, nel 2012 le ditte individuali con titolari stranieri sono diminuite del 6,7 per cento rispetto al 2011. A dispetto della crisi in questi anni l'unica cosa che in Italia cresceva sono erano le aziende con con titolare immigrato. Tra il 2007 e il 2011 il numero di imprese individuali aventi titolari di nazionalità non italiana è aumentato sempre almeno di 20 mila unità. Ma ora anche per loro c'è un inversione di rotta.

Tra i settori nei quali vi è una più alta concentrazione di imprenditori stranieri, le imprese sono diminuite soprattutto nelle attività dei servizi per la persona e ristorazione, ma anche servizi per imprese e commercio.

Lisa D'Ignazio