Nella società dell’immagine si rinuncia a tutto, ma non alla bellezza. Il comparto dei cosmetici infatti resiste nonostante la crisi. È quanto emerge dal rapporto presentato dall’ Unipro, l’Associazione italiana delle imprese cosmetiche al Cosmoprof, la kermesse internazionale della cosmesi made in Italy.

Si cambia il modo di usare i cosmetici, ricorrendo di meno al parrucchiere e all’estetista e più ad espedienti ‘fai da te’ chiaramente più economici. Se due anni fa si andava dal parrucchiere in media ogni 33 giorni, oggi invece si va ogni 45, ma comunque nessuno è disposto a rinunciarvi.

Un altro modo per controllare la propria immagine senza spendere troppo è quello delle beauty consultant che vendono prodotti di bellezza ‘porta a porta’ meno costosi del solito. È l’era dell’immagine, ma anche del naturale. I cosmetici durante la crisi si comprano soprattutto nelle erboristerie.

Lisa D’Ignazio