Cosa sono i medicinali se non droghe legalizzate? E perché oggi una di queste, la marijuana non la si vuole legalizzare anche per permettere a chi ne ha bisogno di usufruire della canapa per cure personali? Sono gli interrogativi che ieri con una dimostrazione pubblica i Radicali insieme all’Associazione Luca Coscioni e Lapiantiamo hanno posto a Piazza Montecitorio piantando simbolicamente per disobbedienza pacifica delle piantine di marijuana. 

Tornano i Radicali delle lotte antiproibizioniste e tornano i momenti di tensione con la polizia che ieri è intervenuta per sequestrare le piantine, prendendo tra le altre un farmaco a base di canapa, previsto dal Servizio sanitario Nazionale, che i malati di sclerosi multipla presenti alla manifestazione avevano portato con sé.

Presenti tra gli altri Rita Bernardini dei Radicali, Mina Welby e Donato Metallo, sindaco di Racale, in provincia di Lecce.

“Parlare di legalizzazione della marijuana è impedito sui canali della Rai ma anche sugli altri, è tabù, non se ne può parlare. – ha detto Rita Bernardini. “È vietato parlare di una cosa che è molto popolare”.- ha aggiunto-  “Si sono dimenticati che quando i cittadini si sono espressi hanno avuto la possibilità di votare in un referendum. E’ accaduto nel 1993, sulla non punibilità di consumatori di sostanze stupefacenti, il popolo italiano si è espresso per la non punibilità. Loro si sono dimenticati di quel voto, perché è seguita la Fini-Giovanardi, un tradimento di quel voto.”

La protesta non violenta dei Radicali si è conclusa nell’oblio, perché “nonostante l’incitamento affinché fossimo arrestati – ha spiegato Rita Bernardini – come accade ogni giorno a tantissime persone sorprese nella coltivazione di marijuana, le forze dell’ordine non sono intervenute, per non dare clamore alla vicenda."

Lisa D’Ignazio