Nonostante i passi avanti fatti nel corso degli anni, le donne vivono ancora in una società in cui non possono sentirsi sicure e i dati lo dimostrano.

Come raccontano i numeri e le storie non è l’ambiente esterno quello che incute più paura e crea insicurezza nella vita della donna, ma il contesto privato, la propria casa, il proprio partner.

La violenza maschilista e patriarcale non si può evitare in assoluto, ma sicuramente prevenire aiutando le vittime attraverso il lavoro di centri antiviolenza sparsi in tutta la penisola.

Nemmeno i bambini, i figli della violenza, riescono ad uscire dal tunnel della sopraffazione maschile senza un’assistenza adeguata.

Manca in Italia una politica di accoglienza non solo per gli immigrati che conosciamo quelli che approdano a Lampedusa, ma anche alle immigrate della violenza coloro che trovano nella propria casa una patria inospitale da cui fuggire per sopravvivere.

Lisa D’Ignazio