E' arrivato in bicicletta il neoeletto sindaco di Roma Ignazio Marino, segno di discontinuità con la precedente amministrazione di Alemanno, al Mausoleo delle Fosse Ardeatine dove ieri ha deposto una corona di alloro in ricordo delle vittime dell'eccidio nazista. Anche con questo gesto Marino sottolinea la differenza con il suo predecessore, conosciuto in gioventù per la sua appartenenza ai movimenti di estrema destra. Per Marino le Fosse Ardeatine devono continuare ad essere un luogo di memoria per le giovani generazioni.

Il 24 marzo del 2014 ricorrerà il 70esimo anniversario dell’eccidio compiuto a Roma nel 1944 da parte delle truppe di occupazione della Germania Nazista, come atto di rappresaglia in seguito all’attentato di via Rasella, compiuto contro le truppe tedesche il giorno precedente. Morirono 335 persone tra civili e militari e per la crudezza ed efferatezza della violenza nazista viene ricordato ancora oggi come l’evento simbolo della rappresaglia nazista. Da luogo del silenzio e dell’occultamento, le fosse ardeatine sono delle cave in via Ardeatina, usate dai tedeschi per occultare i corpi delle vittime, oggi le fosse sono un monumento alla memoria della ferocia umana che ordinava, in quei giorni di guerra per conto di Hitler, la fucilazione di 10 ostaggi per ogni tedesco ammazzato.

Erano presenti diverse autorità militari, la presidente dell'Associazione nazionale famiglie martiri caduti per la libertà della Patria (Anfim) Rosina Stame che ha accompagnato il sindaco nella deposizione, diversi familiari dei 335 caduti e alcune associazioni partigiane. Aladino Lombardi, segretario generale dell'Anfim, ha espresso soddisfazione per la visita del sindaco: "Ha testimoniato il suo interesse per questo luogo per noi sacro", ha dichiarato.

Dopo la deposizione il Sindaco Marino si è diretto sempre dirigersi, sempre in bicicletta, alla volta del Tempio, nel ghetto ebraico, altro luogo di dolore e memoria.

Lisa D'Ignazio