Ha 21 anni, viene dall’Azerbaigian e fa la pittrice. Si chiama Maryam Alakbarli, è affetta dalla sindrome di Down e ha iniziato a disegnare all’età di 3 anni; oggi studia arte a Parigi e dipinge batik su seta con varie tecniche pittoriche e tra una mostra ad Ankara e una Mosca, espone all’Istituto per la Grafica di Roma. Con lei c’è sempre la mamma Fatma che racconta l’amore della figlia per l’arte e per Van Gogh in particolare, la sua voglia di esprimersi attraverso la pittura. “Quando Maryam aveva 19 anni siamo andati a Parigi al museo di Arsene e quando lei è entrata in quelle sale si è sentita come a casa
Noi abbiamo tanti libri di arte e quindi Maryan pur senza capire sin da piccola li sfogliava sempre affascinata
Inizialmente non pensavamo che Maryan sarebbe diventata un’artista famosa, abbiamo cominciato a farle studiare arte per trovare qualcosa che le piacesse.
Maryam comincia a dipingere quello che vede. Per esempio il tappeto che sta nella sua stanza, dove sono raffigurati gli ornamenti nazionali dell’Azerbaigian”
“Credo che in ogni persona, nonostante le sue debolezze, ci sia sempre una capacità e il dovere della società è quello di farle uscire fuori. Per questo motivo la mostra di Maryam è molto speciale perché esprime la bellezza dell’arte di una ragazza con una debolezza”
Noi abbiamo tanti libri di arte e quindi Maryan pur senza capire sin da piccola li sfogliava sempre affascinata
Inizialmente non pensavamo che Maryan sarebbe diventata un’artista famosa, abbiamo cominciato a farle studiare arte per trovare qualcosa che le piacesse.
Maryam comincia a dipingere quello che vede. Per esempio il tappeto che sta nella sua stanza, dove sono raffigurati gli ornamenti nazionali dell’Azerbaigian”
“Credo che in ogni persona, nonostante le sue debolezze, ci sia sempre una capacità e il dovere della società è quello di farle uscire fuori. Per questo motivo la mostra di Maryam è molto speciale perché esprime la bellezza dell’arte di una ragazza con una debolezza”