Progetto Together with Vito del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir). Da noi il reato di tortura non esiste, ma la pratica della tortura si”. Lo scrittore Erri De Luca testimonial d’eccezione contro la tortura, parla così alla platea del teatro Palladium di Roma.  Il suo monologo spazia dalla caserma di Bolzaneto e le violenze del G8, al carcere con “l’ammucchiamento e l’ammassamento di corpi in una singola cella, la tortura della scatola di sardine per cui molti si ammazzano”, ai centri di identificazione e di espulsione. I Cie sono “i campi di concentramento organizzati dalla legge Turco Napolitano e dalla Bossi Fini, luoghi gratuiti dell’infamia che non identificano e non espellono”.

In occasione della Giornata internazionale a sostegno delle vittime di tortura, ieri sera al Palladium è andato in scena un unico evento che ha visto unite tre organizzazioni,Consiglio italiano per i rifugiati, la campagna LasciateCIEntrare e Antigone, per altrettanti temi che coinvolgono la tortura e i trattamenti inumani e degradanti: le violenze subite dai rifugiati, il razzismo istituzionale dei Cie e le condizioni disumane delle carceri italiane. Dopo gli interventi degli organizzatori per sensibilizzare su questi temi, Jean Leonard Touadì, che ha presentato la serata, ha introdotto il webdoc “Inside Carceri” realizzato da Antigone. A seguire il monologo di Erri De Luca scritto per la campana LasciateCIEntrare e lo spettacolo “Di Untori e Altri Demoni”, a cura del Cir, con la regia di Nube Sandoval e Bernardo Rey.