Un ritratto di Albert Einstein all'ingresso di quello che resta di Città della scienza dopo il rogo del 4 marzo scorso: è l'immagine, in netto contrasto con lo scenario di distruzione, che ha accolto gli operatori del Museo napoletano che per la prima volta, dopo il dissequestro deciso dalla Procura di Napoli, hanno potuto rimettere piede in quello che una volta era uno dei musei didattici più visitati d'Italia. L'area sembra essere stata colpita da un borbandamento, con enormi cumuli di ferro attorcigliato, quello che resta di ciò che una volta costituiva l'anima metallica del soffitto in legno andato completamente distrutto.