Il segretario nazionale del Pd, Guglielmo Epifani, stamattina in visita all’Aquila per un incontro con i vertici del pd abruzzese. “Sono venuto qui solo per parlare di ricostruzione” ha risposto ai giornalisti glissando le domande sulle tensioni interne al partito, locale e nazionale (da Renzi a Pietrucci per intendersi). Punto di partenza, la rivendicazione del decreto emergenza come “prima risposta positiva ottenuta” ma ancora insufficiente: “occorre trovare 10 miliardi per ricostruire la città”. Una partita marcatamente europea, a cominciare dal contestatissimo (da Epifani a Pezzopane a Cialente) articolo 35: “E’ un paradosso– ha dichiarato il segretario pd – scambiare per aiuto di stato un rimborso fiscale ad imprese che non esistono più o non sono più in grado di lavorare”. E questione massimamente dolente di un dramma più generale che non concede facili illusioni: “Non dobbiamo illuderci che da qui alla fine dell’anno il paese possa riprendersi – ha annunciato Epifani – Stiamo toccando il fondo e dobbiamo risalire. Lavorare da qui a fine anno perché a primavera ci possa essere una ripresa”. La visita aquilana si è conclusa con una tappa all’ex polo elettronico.
Elisabetta Viti