Migliaia di persone hanno preso parte ieri a Pyongyang alla inaugurazione del nuovo memoriale dei caduti della Guerra di Corea (1950-53). in uno degli appuntamenti in calendario prima della grande parata militare di sabato per ''onorare'' i 60 anni della firma dell'armistizio. Costruito in sei mesi, il memoriale e' alle porte della capitale, in un'area completamente rinnovata per l'occasione. Alla inaugurazione hanno preso parte i vertici del regime, a partire dal 'giovane generale' Kim Jong-un, a lungo applaudito, nonche' da un drappello di veterani nordcoreani, cinesi e addirittura americani. Oltre 100 operatori dei media stranieri sono stati invitati a Pyongyang per seguire gli eventi in calendario, tra cui l'Ansa. La Corea del Nord, sostenuta dalla Cina, ha combattuto contro la coalizione a difesa del Sud, a guida Usa e sotto l'egida dell'Onu. Il conflitto, che costò milioni di vite, si chiuse con l'armistizio del 27 luglio 1953, lasciando le due Coree ancora tecnicamente in guerra, in assenza di un trattato di pace.

 Intervista a un veterano norcoreano (Han won-uk, 81 anni), dice che sarebbe pronto a fare la sua parte in caso di guerra e di ''avere fiducia'' nel nuovo leader Kim Jong-un; la seconda e' a un veterano americano (Thomas Hudner, 88 anni, ex capitano Navy) e la terza a Dick Bonelli (82 anni, veterano). Gli ultimi due sono qui per tentare di riportare le spoglie dei soldati Usa morti in patria. Hudner dice che vuole ritrovare i resti di Jesse Brown, commilitone morto intrappolato in un aereo che aveva preso fuoco