Tredici mila persone sono ad oggi ancora assistite nel progetto Case, circa 2800 vivono nei Map, 5600 sono in autonoma sistemazione, tra le 250 e le 300 persone sono in affitto concordato e più o meno lo stesso numero di cittadini vive in appartamenti del fondo immobiliare. Il buon senso vorrebbe che con il liberarsi degli alloggi di Case e Map si smaltissero le forme di assistenza più onerose. Sarebbe logico che le 6mila persone ancora assistite con autonoma sistemazione, affitto concordato e fondo immobiliare si trasferiscano nelle unità abitative libere costruite dopo il terremoto al fine di contenere le spese.
Invece, si sta agendo diversamente, purtroppo si continua a "sprecare" denaro pubblico che potrebbe essere utilizzato nella ricostruzione.