E' partita la campagna contro gli F35 dal titolo "Taglia le ali alle armi" promossa dalla Rete Italiana Disarmo. La nuova strategia di comunicazione affianca la campagna a carattere nazionale partita nel 2009 per chiedere la cancellazione del programma di acquisto dei caccia F-35.
La Rete Italiana Disarmo ha pensato di tornare a sensibilizzare l'attenzione dell'opinione pubblica, attraverso questa nuova campagna di comunicazione. In concreto la campagna consisterà in una serie di lanci di video che verranno diffusi nelle prossime settimane attraverso una serie di canali. I video saranno realizzati con una chiave di lettura ironica e leggera, cercando di mettere in evidenza l'inutilità della spesa legata agli F35, sottolineando anche la contrarietà diffusa degli italiani. E' stato stimato infatti come la maggioranza del paese sia fortemente contraria a questa spesa.
Secondo i responsabili della campagna, la decisione del Parlamento di dare il via al programma relativo agli F35 è stata presa in un contesto sociale ed economico completamente diverso rispetto a quello attuale, e oggi le mutate condizioni economiche richiederebbero un diverso impiego delle risorse destinate al programma, che prevede appunto l'acquisto di 90 caccia, al costo di 14 miliardi di euro ciascuno, che vanno tenuti distinti rispetto al costo dell'intero programma che è di 50 miliardi di euro.
E proprio a partire da questa opinione diffusa la campagna si pone come obiettivo, quello di evidenziare, attraverso una serie di stratagemmi comunicativi, come sia possibile spendere diversamente i soldi destinati agli F35. Il primo video, diffuso è ambientato in una stazione ferroviaria, ed il messaggio che lancia è come con i soldi di un F-35 sarebbe possibile acquistare ben 20 treni pendolari.