Yorm Bopha è un’attivista per il diritto a un alloggio adeguato della comunità del lago Boeung Kak, Phnom Penh. È stata arrestata il 4 settembre 2012 e, a dicembre, condannata a tre anni di carcere sulla base di accuse false. Il 22 novembre 2013 è stata rilasciata su cauzione ma il suo caso non è chiuso.

Prima di essere arrestata, Yorm Bopha era il punto di riferimento della sua famiglia e leader del movimento di opposizione agli sgomberi forzati nella zona del lago Boeung Kak, che avevano colpito migliaia di persone. Nel 2012 ha avuto un ruolo chiave nella campagna per il rilascio di 13 attiviste, imprigionate dopo una protesta pacifica.

La famiglia di Yorm vive una grave situazione finanziaria. Sakhorn, suo marito, è troppo malato per lavorare e non riesce a mandare a scuola Lous Lyhour, il loro figlio di 10 anni. Il tribunale ha condannato la famiglia al pagamento di un ingente risarcimento.

Amnesty International, sul sito www.firmaperunamico.it, invita chiunque abbia a cuore i diritti umani a firmare gli appelli proprio come se lo si stesse facendo per un’amica imprigionata ingiustamente, per un amico gay o per un familiare ‘colpevole’ di aver espresso senza paura le proprie critiche al Governo o la propria opinione.