Ihar Tsikhanyukan è gay dichiarato e attivista per i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate (Lgbti). A febbraio 2013, mentre era in ospedale è stato prelevato da due poliziotti in borghese che lo hanno poi picchiato, insultato e minacciato.
L’incidente dell’ospedale è accaduto dopo che Ihar Tsikhanyukan aveva cercato di registrare il Centro per i diritti umani Lambda, organizzazione che sostiene i diritti Lgbti. Nessuno è stato portato davanti alla giustizia.
“Mi sento ancora umiliato e svuotato, perché non posso fare niente. Non abbiamo abbastanza mezzi, non abbiamo leggi efficaci per proteggere le persone lgbti in Bielorussia”.
Amnesty International, sul sito www.firmaperunamico.it, invita chiunque abbia a cuore i diritti umani a firmare gli appelli proprio come se lo si stesse facendo per un’amica imprigionata ingiustamente, per un amico gay o per un familiare ‘colpevole’ di aver espresso senza paura le proprie critiche al Governo o la propria opinione.