Dopo una settimana di torture, è stata detenuta per 80 giorni prima che le venisse formalizzata l’accusa di reati collegati al traffico di droga. È stata rilasciata il 2 settembre 2011, quando l’accusa è caduta per mancanza di prove.
Miriam ha denunciato quanto subito e identificato alcuni responsabili, ma nessuno è stato portato davanti alla giustizia.
La tortura è il metodo privilegiato dalla polizia messicana per indagare; vi fa ricorso affinché gli interrogati sottoscrivano confessioni, che incriminano loro o altre persone, usate poi come prove nei procedimenti penali
Amnesty International, sul sito www.firmaperunamico.it, invita chiunque abbia a cuore i diritti umani a firmare gli appelli proprio come se lo si stesse facendo per un’amica imprigionata ingiustamente, per un amico gay o per un familiare ‘colpevole’ di aver espresso senza paura le proprie critiche al Governo o la propria opinione.