Svolta nelle indagini sul furto sacrilego compiuto al santuario della Ienca dedicato a Papa Giovanni Paolo II. La polizia, stamani, ha fermato due giovani aquilani con precedenti penali che hanno confessato di essere gli autori della profanazione. Sono stati loro ad indicare che il crocifisso si trovava, nell'ex ospedale psichiatrico di Santa Maria di Collemaggio . Ed in effetti nei pressi de Sert, gli investigatori hanno rinvenuto, interrati, la teca priva della reliquia del pontefice e la croce. Sul luogo oltre a carabinieri e polizia si è recato anche il il presidente dell'associazione San Pietro della Ienca, Pasquale Corriere, visibilmente commosso. Soddisfatto il Dirigente della squadra mobile della polizia dell'Aquila, Maurilio Grasso, per il quale il furto è stato commesso da balordi dediti a reati contro il patrimonio, ma non chiarisce se il furto possa essere stato su commissione. Più tardi, durante le perquisizioni domiciliari, nell'abitazione del progetto CASE di Tempera di uno degli indagati, è stato trovato un angioletto che si trovava sulla teca dove era custodito il prezioso vestigio del pontefice. Ed è nelle campagne di Tempera, che, con l'ausilio di fotocellule dei vigili del fuoco, gli investigatori proseguono le ricerche. In serata si è appreso che che sono stati recuperati dei pezzetti di stoffe e garze portate in questura dove saranno fatte esaminare.
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