Intecs ha lasciato intendere di volersi orientare verso altri siti produttivi e di non avere alcuna intenzione di mettere in atto interventi per recuperare la produttività di quello del capoluogo abruzzese. Nel frattempo, più del 60% dei lavoratori del polo aquilano continuano ad essere impegnati soltanto con il contratto di solidarietà. Nel tentativo di trovare una soluzione a questa ormai insostenibile situazione, che sta contribuendo a martoriare ulteriormente il già provato tessuto sociale cittadino, è stato convocato un tavolo di crisi per il 20 aprile tra la Regione, il Comune e i vertici della Intecs, per cercare disperatamente di salvare una delle poche eccellenze industriali rimaste nel nostro territorio.