"L'unica cosa che sono venuto a rubare qui è la scienza". Occhi d'ebano, un sorriso contagioso e una valigia piena di sogni. Osvaldo, 22 anni, di nazionalità angolana, ha lasciato la sua terra per frequentare la Facoltà di Ingegneria dell'Università dell'Aquila. "Non ho mai vissuto come straniero. Una volta arrivato, ho sentito il razzismo nella pelle". Con la voce rotta dall'emozione, Osvaldo racconta le sue difficoltà di integrazione in una società che i suoi occhi profondi ci mostrano ancora troppo imbrigliata nella rete invisibile e subdola del pregiudizio.