Le acque del fiume Aterno Pescara ed i suoi affluenti sono esposte ad un altissimo rischio di inquinamento biologico. Lo afferma il professor Gianfranco Amicosante, docente di Biochimica clinica e Biologia molecolare all'Università degli Studi dell'Aquila nonchè vice direttore del Dipartimento di Scienze Cliniche applicate e biotecnologiche. I casi di salmonella rilevati dalle analisi delle acque reflue in alcune zone della città, recentemente alla ribalta delle cronache giornalistiche, non sono altro che la punta dell'iceberg - ha spiegato il ricercatore. Se non c'è un sistema di depurazione adeguato i depuratori non ce la fanno a purificare le acque fluviali, quelle stesse acque che, per intenderci meglio, vengono utilizzate a scopi irrigui, sui terreni coltivati a frutta e ortaggi della conca aquilana. Con i CASE e i MAP la situazione va necessariamente monitorata, il rischio più alto è quello di inquinamento delle falde acquifere.
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