Ha fatto molto discutere negli ultimi giorni la manifestazione romana passata alla ribalta delle cronache come il Family Day. Si è trattato, come è noto, di una protesta contro il decreto di legge Cirinnà che in sostanza equipara il matrimonio costituzionale e quello tra persone dello stesso sesso, disciplina cioè le unioni civili per conviventi e coppie gay introducendo un nuovo istituto giuridico fondato sull'articolo 2 della Costituzione che riconosce i diritti sociali delle coppie evitando ogni specifico richiamo all'istituto matrimoniale. E così tra #hastag pro e contro, dichiarazioni a destra e a manca, si è consumato l'ennesimo scontro all'italiana tra tifoserie, come se la difesa delle coppie omosessuali rappresenti una palese avversione nei confronti della famiglia tradizionale e viceversa, spostando il senso della discussione dal suo baricentro che dovrebbe essere ed è il legittimo riconoscimento dei diritti civili degli individui.