L’importante evento culturale sarà anche l’occasione ufficiale per restituire in grande stile il convento alla città, visto che i lavori di restauro procedono in maniera spedita e dopo la riapertura della chiesina, già accessibile al pubblico da tempo per le celebrazioni religiose, ci si prepara a riaccogliere i frati all’interno delle mura del complesso di San Giuliano, con la prossima fine dei lavori di ristrutturazione del primo blocco del convento, quello simbolicamente più importante, perché si tratta della parte che volge lo sguardo verso il panorama cittadino ai suoi piedi. Un po’ più di tempo occorrerà invece per il restauro della parte che guarda alla montagna e per il museo di scienze naturali.