“Carissimi amici sono passati 7 anni dal terremoto, esso ha ucciso persone, ha distrutto edifici, ha destabilizzato l'equilibrio psico-sociale. Il lento lavoro di ricostruzione non riguarda solo le case e le strade, ma riguarda anche in modo profondo le relazioni umane, le identità di un luogo, la memoria e il futuro.
Bisogna riflettere sull'idea di città e cittadinanza che vogliamo. I muri imprigionano chi sta nel suo interno. L'ospitalità serve per difendersi dall'insidie, bisogna trasformare il potenziale amico in amico.In tempi difficili ritessere le relazioni umane ci salverà”.