La vertenza Accord Phoenix sta prendendo una brutta piega. Il rischio è che saltino 130 posti di lavoro: dipendenti dell’ex polo elettronico, che da mesi sono ormai senza ammortizzatori sociali. La grave situazione dell’azienda, che ha sede all’Aquila, non sembra vedere la luce. A gennaio avrebbe dovuto dare il via al piano di riassunzioni, che prevedeva il reintegro, entro giugno, di sessanta lavoratori, per arrivare gradualmente, nel prossimo biennio, a coprire la pianta organica, con 129 assunzioni. Con gli impianti sotto sequestro, la produzione è ferma e nubi si accumulano sul futuro dei lavoratori. I sindacati chiedono chiarezza a quella politica locale e regionale che da cinque anni lavora per portare in città l’insediamento produttivo che fa capo all’imprenditore inglese di origini indiane Ravi Shankar. Intanto finisce indagato per truffa il componente del Cda Francesco Baldarelli – dopo l’iscrizione nel registro degli indagati anche dello stesso presidente del Consiglio d’amministrazione Shankar
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