I problemi cardiovascolari degli italiani hanno due cause: cattiva alimentazione e inattività fisica. A sostenerlo Claudio Ferri, direttore divisione di Medicina Interna e Nefrologia, ospedale San Salvatore dell'’Aquila, a margine della conferenza stampa di presentazione della campagna ‘Lopilife’.

“Il primo fattore di rischio è una alimentazione scorretta, mangiamo troppo e male“, ha detto Ferri spiegando che oltre all’alimentazione corretta e all’attività fisica può essere importante il ruolo degli integratori “che sono concentrati dei principi funzionali salubri, che fanno bene a colesterolemia e glicemia, che aziende serie confezionano per offrirli ai pazienti”.

Ferri ha poi fatto riferimento a quei valori del colesterolo definiti “di confine”, spiegando che “per convenzione diciamo che siamo ancora nella norma, ma nella realtà dei fatti non possiamo stare tranquilli e dobbiamo intervenire, non con farmaci ma con altre strategie: cambiare alimentazione, dedicarsi a una regolare attività fisica quotidiana e assumere un integratore alimentare”. A proposito di integratori, LopiGlik “in aggiunta a un’alimentazione adeguata e un sano stile di vita, permette di aiutare il controllo del profilo lipidico, attraverso il contributo nella normalizzazione dei livelli del colesterolo totale, del colesterolo Ldl ‘cattivo’, e anche del profilo glucidico, grazie all’azione del gelso bianco che ha un effetto favorevole sul metabolismo glucidico”.