SuTv2000 va in onda il docufilm 'Il dono della luna'. Dopo c'e' il film 'Alla luce del sole' di Roberto Faenza, in ricordo di don Pino Puglisi. Nel docufilm 'Il dono della luna', prodotto da Tv2000Facory, interviene anche Fiammetta Borsellino, figlia del giudice Paolo Borsellino che alle telecamere di Tv2000 dichiara: "Lo stesso impegno che ha caratterizzato il lavoro di mio padre e di Giovanni Falcone ma di tanti altri prima e dopo di loro per la ricerca della verita' credo che debba essere presente ancora oggi per fare luce sulle tante omissioni e le tante irregolarita' che hanno caratterizzato le indagini e i processi su via d'Amelio". "È una richiesta - aggiunge Fiammetta Borsellino - che non riguarda solo la nostra famiglia, ma credo sia un qualcosa di cui tutto il popolo italiano e tutta la societa' si debba far carico. Credo che ad essere stata offesa non e' soltanto la buona fede e l'intelligenza della nostra famiglia ma quella di tutto il popolo italiano". "Bellezza e amore -prosegue la figlia del giudice - sono le parole dominanti nella nostra vita. Mio padre anche nei momenti piu' difficili non smetteva mai di sorridere anche utilizzando come antidoto alla paura l'ironia, che permetteva di sdrammatizzare. Il 19 luglio 1992 noi eravamo ragazzi adolescenti, tra i 19 e i 22 anni. A quell'eta' e' facile lasciarsi un po' andare e se non si trovano delle risorse interiori. Abbiamo scelto la strada della vita, se non avessimo fatto cosi' avremmo totalmente sconfessato quelli che sono stati gli insegnamenti di mio padre". Protagoniste delle altre storie altre quattro donne: Patrizia e Teresa parenti delle vittime della Strage dei Gergofili, compiuta da Cosa nostra a Firenze nel1993; Arcangela e Marianna, vedove dei due fratelli Luciani uccisi a San Marco in Lamis nel 2017. 'Il dono della luna' intreccia tre diverse storie attraverso la voce di Antonio, un bambino palermitano che ama gli eroi, l'epica dei cavalieri e le loro gesta, colleziona Pupi e cita a memoria l'Orlando Furioso. È lui il cantastorie che introduce nella vita quotidiana di tre famiglie ferite. Le vittime non sono solo i morti, ma tutti coloro che hanno dovuto convivere con compleanni non festeggiati, abbracci non ricevuti e baci della buonanotte non dati. Combattere la mafia e' anche questo: ricordare i propri cari onorandoli con la propria vita, volgendo ogni tanto uno sguardo alla Luna, la' dove si conservano le cose piu' preziose.
Video Correlati
Festival di Magh Bihu in Assam, India
15/01/2026