Il municipio della citta' di Anversa, nel
nord del Belgio, ha deciso di rimuovere una statua di Leopoldo
II: il re, che fu a capo del Paese per oltre 20 anni a cavallo
tra il 19 ed il 20esimo secolo, e' considerato il responsabile
della morte di milioni di persone durante l'annessione e il
controllo dei territori dell'allora Congo belga, oggi Repubblica
democratica del Congo.
Il monumento dedicato al sovrano era stato danneggiato durante
una manifestazione anti-razzista organizzata lunedi' per
ricordare George Floyd, il cittadino afroamericano di 46 anni
ucciso da un poliziotto negli Stati Uniti il 25 maggio. La statua
e' stata trasferita in un museo della citta', dove verra' anche
restaurata.
Il monumento non trovera' comunque piu' posto per le strade di
Anversa. Secondo un portavoce del sindaco, sentito dal quotidiano
The Brussels Time, la piazza che ospitava la statua verra'
infatti sottoposta a un rifacimento.
Quello di Anversa non e' l'unico incidente che ha riguardato
l'immagine del re. Anche nella citta' di Gand una sua statua e'
stata presa di mira e coperta con la scritta: "I can't breathe",
le ultime parole prounciate da George Floyd.
Nei giorni scorsi anche i cittadini di Bruxelles hanno
presentato una petizione per la rimozione di una sua effigie in
citta'. "Non vogliamo cancellare il passato - hanno scritto gli
animatori dell'iniziativa - ma eliminare qualsiasi omaggio a
quest'uomo".
Le firme verranno raccolte fino al 30 giugno, giornata in cui
nella Repubblica democratica del Congo si celebra l'indipendenza.
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