Una storia, due narrazioni, sulla memoria dei siciliani emigrati in Tunisia a ridosso dell'Unità d'Italia. Lo sguardo storico-politico di Fausto Giudice e l'approccio onirico e illustrativo di Marinette Pendola delineano i tratti di una migrazione originale, spesso dimenticata, ma con forti richiami alla contemporaneità.
Il cortometraggio fa da apri pista ad un progetto documentario in itinere, che guarda agli spostamenti umani, agli attraversamenti, alle migrazioni come "un vento che passa e ripropone. Ricompone mentre muove".