Laura Rampini nel 1995 all'età di 22 perde l'uso delle gambe a causa di un incidente stradale. Già madre di un bambino di poco più di un anno, riesce a superare il coma, l'operazione e la riabilitazione. Rimane sulla sedia a rotelle, ma riesce ad avere un secondo figlio e a prendere coscienza della sua disabilità. Nel giro di qualche anno comincia a lavorare per il suo sogno proibito: il volo. Inizia prima a prendere confidenza con i lanci tandem, quel tipo di lanci nei quali i neofiti provano l'esperienza di volo insieme ad un istruttore. Poi comincia a lavorare con il pensiero fisso di riuscire a lanciarsi da sola: inizia lo studio del materiale necessario, costruisce imbottiture e strutture di sostegno, viaggia diverse volte a Londra per sfruttare la galleria del vento e finalmente riesce nel suo sogno. Nel luglio 2008 a Ravenna riesce nell'impresa di lanciarsi da sola con il paracadute. L'impegno di Laura non si ferma qui, fonda un team RW4 (paracadutisti che formano figure geometriche nel vuoto): è il primo team mondiale di questo genere con un'atleta in carrozzina. Nel corso degli anni comincia a girare prima l'Italia, e poi il mondo. Insieme a Filippo Landi, anche lui in carrozzina, decide di esplorare il più possibile, promuovendo la cultura dell'accessibilità e della vita indipendente. Tra i suoi viaggi più emozionanti ricorda con piacere il tour in Australia, il viaggio sulla Route66 dalla costa est a quella ovest degli Stati Uniti d'America. Laura e Filippo hanno raggiunto ogni angolo del Bel Paese, e diverse capitali europee. Nella nostra video intervista Laura racconta, in breve, la sua esperienza.
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