Il capo del governo tibetano in esilio ha chiesto l'appoggio internazionale per la lotta del suo popolo contro la dominazione cinese, che ha portato a decine di auto - immolazioni nelle aree tibetane a partire dal 2009.
Lobsang Sangay primo ministro dell'autoproclamato governo tibetano in esilio, ha detto ai giornasti a Nuova Delh che:"ancora non si vede un sostegno concreto da parte della comunità internazionale", nonostante le continue auto - immolazioni all'interno del Tibet.
Quasi 100 monaci tibetani, suore e laici si sono dati alle fiamme dal 2009, chiedendo a Pechino di consentire una maggiore libertà religiosa e
il ritorno dall'esilio del leader spirituale tibetano, il Dalai Lama.
Pechino accusa il Dalai Lama di aver incitato le auto - immolazioni.
Il Dalai Lama dice che si oppone a ogni forma di violenza e chiede una reale autonomia per i tibetani e l'indipendenza per la regione.
Pechino replica dicendo che ha aumentato gli standard di vita nelle aree di minoranza e che tratta le minoranze con rispetto.