La “cosa” che dunque sono.Riflessioni sulla nozione di “coscienza” a partire da Raymond Ruyer: cosi' si intitola il primo intervento di una serie di incontri pluridisciplinari tenutosi ieri sera nella cornice inconsueta di Casematte all'Aquila.
Le riflessioni filofosiche, ma non solo, escono dalla loro cornice accademica spesso inaccessibile e d'elite per innescare pensieri critici nel cuore della città.
Il primo esperimento di discussione e confronto all'interno del ciclo "Percorsi pluridisciplinari per resistere all’ovvio" è stato affidato a Daniele Poccia, giovane aquilano studioso di filosofia.
Discutere e rendere pubblici i propri lavori e le proprie riflessioni non solo è il presupposto per una conoscenza condivisa, ma genera socialità in un contesto come quello aquilano in cui sono rimasti i centri commerciali ad appiantire una convivenza tipica della modernità liquida.
Per questo il filosofo Ruyer scelto dallo studioso Daniele Poccia permette di riflettere sulla realtà contemporanea.
Le riflessioni filofosiche, ma non solo, escono dalla loro cornice accademica spesso inaccessibile e d'elite per innescare pensieri critici nel cuore della città.
Il primo esperimento di discussione e confronto all'interno del ciclo "Percorsi pluridisciplinari per resistere all’ovvio" è stato affidato a Daniele Poccia, giovane aquilano studioso di filosofia.
Discutere e rendere pubblici i propri lavori e le proprie riflessioni non solo è il presupposto per una conoscenza condivisa, ma genera socialità in un contesto come quello aquilano in cui sono rimasti i centri commerciali ad appiantire una convivenza tipica della modernità liquida.
Per questo il filosofo Ruyer scelto dallo studioso Daniele Poccia permette di riflettere sulla realtà contemporanea.